Nel paziente con sovrappeso o obesità
Nel paziente con obesità l’antropometria è uno dei punti di partenza della valutazione clinica. Peso, altezza, BMI e circonferenza vita vengono interpretati insieme a pressione arteriosa, esami ematochimici, farmaci, storia ponderale e presenza di complicanze metaboliche.
La misura della vita è particolarmente utile perché il grasso addominale non ha lo stesso significato metabolico del grasso distribuito in altre sedi. Durante il trattamento, la riduzione della circonferenza vita può documentare un miglioramento dell’adiposità centrale anche quando il peso attraversa fasi di stabilizzazione.
Nei soggetti con obesità importante, tuttavia, nessuna singola misura antropometrica deve essere considerata una fotografia completa della composizione corporea; quando serve maggiore dettaglio può essere utile integrarla con bioimpedenziometria, ecografia tissutale o metodiche di riferimento.